Dall' abbigliamento all’informatica, dal lusso alle energie rinnovabili. Ecco chi è stato in grado di evitare la frenata economica e come ha fatto.
Dieci diversi settori dell’economia ed altrettante aziende grandi e familiari dal Nord al Sud che non hanno risentito della crisi, oppure che dopo aver rallentato all’inizio tra il 2010 ed il 2011 si sono rimesse in carreggiata. Ecco le 10 aziende che hanno battuto la crisi.
1. YAMAMAY - Settore Abbigliamento
La varesina Yamamay, specializzata nel retail di intimo, pigiameria e moda mare, dopo aver chiuso il 2010 in utile e archiviato il primo semestre 2011 con un + 10%, ha terminato l’anno con una crescita vicina al 13%.
Buona parte della performance è da attribuirsi alle nuove aperture di franchising. Le 3 mosse fondamentali sono state :
- accorciare la filiera per mantenere un buon rapporto qualità/prezzo
- sfornare continuamente nuove collezioni
- aumentare gli investimenti di marketing & comunicazione.
2. LANDI RENZO - Settore Automotive / Energia Verde
La società emiliana, quotata in borsa dal 2007, è una tipica multinazionale tascabile a controllo familiare che è riuscita a diventare leader mondiale con una quota del 33% del mercato internazionale nel settore dei componenti e dei sistemi alternativi di alimentazione a Gpl e a metano per autotrazione, il cosiddetto ecomobility. E’ una storia unica nel mercato italiano, perché nonostante faccia parte di un settore molto toccato dalla crisi, come quello del trasporto e delle auto, continua ad incrementare i propri ricavi. La forza dell’azienda è :
- La diversificazione della produzione che l’ha portata ad acquisire diverse partecipazioni in aziende all’estero. Il 68% del fatturato arriva dall’export.
3. MAIRE TECNIMONT – Settore Impiantistica
L’azienda di Roma dopo un netto calo riesce a portarsi a casa una commessa di peso, come quella per la realizzazione di un nuovo impianto ad Abu Dhabi. Il contratto da 4,7 miliardi di dollari (assieme ad una società giapponese) ha quasi fatto raddoppiare il portafoglio ordini.
La strategia ?
- Essere attivi in aree di business anche molto diverse, come l’energia, dove i ricavi sono cresciuti dell’87% consente di essere molto anticiclici.
4. TOD’S – Settore Lusso
Tutte le aziende del settore, hanno avuto una contrazione delle vendita di oltre il 5%, ma la Tod’s ha avuto una crescita considerevole dei ricavi. I segreti di Diego Della Valle, fondatore e presidente del gruppo marchigiano delle calzature e dell’abbigliamento sono stati :
- avere investito quando le altre aziende del settore sono rimaste ferme
- aver creato una forte rete distributiva, aumentando il numero di negozi
5. CAMPARI – Settore Beverage
Dopo un trimestre debole, caratterizzato dalla riduzione delle scorte dei distributori, il secondo trimestre ha dato segni di ripresa, consentendo al gruppo milanese che opera nel settore dei vini, spirit e soft drink di archiviare una semestrale positiva. Il tutto è stato possibile grazie ad
- un’attenuazione del fenomeno di riduzione delle scorte
6. MONCADA ENERGY – Settore Energie Rinnovabili
Il 100% del fatturato dell’azienda siciliana arriva dall’energia eolica, ma nel 2012 la composizione vedrà eolico 40%, biomasse al 40% e solare al 20%. La loro strategia è quella di
- continuare a lavorare per il consolidamento della filiera creata
come l’avvio della fabbrica di pannelli a film sottile. Impressionante la crescita dei dipendenti : 250 nel 2009, 400 alla fine del 2010, 500 nel 2011 e per il 2012 ??
7. RECORDATI – Settore Farmaceutico
La potenza del gruppo milanese è la diversificazione. Prima il brevetto del famoso farmaco Zanidip, che da solo valeva il 30% del fatturato. Poi la sua scadenza, ma la presenza nel cassetto di un altro farmaco per sopperire alla scadenza della licenza.
Il punto di forza dell’azienda è stato :
- aver diversificato il business nei principali Paesi Europei
restando fuori dall’America dopo un tentativo fallito. La società conta 2.900 dipendenti ed una rete europea di oltre 1400 informatori scientifici e promuove farmaci innovativi, sia originali che su licenza, appartenenti a diverse aree terapeutiche.
8. DE CECCO – Settore Alimentare
Oltre ad aver salvato i ricavi, il pastificio abruzzese è anche riuscito a registrare un incremento dell’1,5%, perfettamente in linea con quello del mercato di riferimento. Una crescita contenuta, frutto di una precisa scelta strategica aziendale, che in mezzo alla crisi dei consumi ha deciso di :
- concentrarsi sull’aumento dei volumi (cresciuti dell’9%) spingendo molto sulle offerte
Il raggiungimento di ciò è stato reso possibile con la diversificazione dei mercati esteri, che ha compensato le perdite sul mercato USA con l’incremento nel mercato giapponese ed asiatico in generale. Oltre a questo l’azienda ha aggredito il segmento di mercato legato al settore salutistico e grazie ad un accordo con l’americana Kamut, l’azienda ha iniziato a produrre in Italia pasta con grano duro dell’azienda made in USA.
La società ha poi investito 18 milioni di euro per il rafforzamento di tre nuove linee produttive in 2 stabilimenti e per l’assunzione di 70 nuove risorse.
9. ZUCCHETTI – Settore Software
L’azienda da lavoro a 1.800 persone di cui oltre 1000 sono ricercatori, tutti in Italia con sedi in piccole città di provincia. In un periodo in cui i ricercatori italiani devono andare all’estero per trovare lavoro, la Zucchetti rimane ancorata alla penisola. Il loro interesse non è quello di andare a Bangalore per spendere meno, perché non sono una software house all’ingrosso. Il punto di forza del gruppo lodigiano è quindi :
- la ricerca : prima svolgono indagini di mercato e poi progettano
L’azienda è cresciuta del 7% contro una media dell’industria del software del -6%. Un dato unico ma importante : 65 mila clienti attivi.
10. CHATEAU D’AX – Settore Arredamento
Un ritorno al passato per delineare la strategia di del mobilificio di Lentate sul Seveso, in provincia di Milano. L’azienda ha fatto proprio lo slogan della new economy per la sua strategia di innovazione:
- Se funziona è vecchio !
I loro salotti hanno una vita media di un anno. Poi si procede alla revisione, anche radicale di forme e colori oppure vengono direttamente cancellati dal catalogo. Ed i clienti apprezzano. In Italia hanno fatto la maggior parte del fatturato per due motivi precisi : 1. Ampia offerta 2. Prezzi allettanti
http://www.abmanager.it/dblog/tb.asp?id=132
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