Consulenza aziendale e manageriale

Consulenza Creativa di Impresa

Un'idea che non sia pericolosa non merita affatto di essere chiamata idea

Oscar Wilde
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 Soldi... di Massimo Vasi

\\ Blog consulenza aziendale : Storico : NOTIZIE DI CONSULENZA IN EVIDENZA (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Simone Carmignani (del 01/10/2015 @ 12:26:41, in NOTIZIE DI CONSULENZA IN EVIDENZA, linkato 11409 volte)

 

La pubblicità è il motore di qualsiasi attività commerciale e d’impresa, tutt’ora rimane nelle sue differenti forme il più potente mezzo per raggiungere il mercato, per catturare l’attenzione di potenziali consumatori, per diffondere il proprio brand, per comunicare le caratteristiche dei propri prodotti e servizi, più semplicemente per farsi conoscere. Tutte le aziende di successo hanno investito in pubblicità e comunicazione, in marketing e in strategie commerciali coordinate, questo le ha portate a vincere sul mercato e a crescere.

È pur vero che il concetto di pubblicità è molto ampio, all’interno della definizione di pubblicità possiamo racchiudere un insieme variegato e complesso di tecniche, di strumenti peraltro tutti con lo stesso obiettivo, ovvero comunicare valore. È altrettanto vero che il modo di fare pubblicità è profondamente cambiato nel tempo come sono cambiati i strumenti, peraltro tutti ancora molto validi, in ragione dei gusti e delle abitudini dei consumatori.

Recenti indagini ISTAT, che fanno parte di un sistema integrato di indagini sociali le cui informazioni raccolte consentono di conoscere le abitudini dei cittadini e i problemi che essi affrontano ogni giorno, rilevano come il 92% della popolazione italiana sopra i 15 anni guardi la televisione tutti i giorni e come il 53% dello stesso campione ascolti la radio tutti i giorni.

Oltre a questi mezzi di comunicazione tradizionali, tutt’ora molto utilizzati e che non vanno assolutamente sottovalutati per potere comunicativo, oggi hanno preso piede tutto un altro gruppo di strumenti di comunicazione molto efficaci legati al mondo delle nuove tecnologie, in primis computer e smartphone. È chiaro che l’utilizzo internet, quindi i social media e social network, hanno cambiato molto il modo di fare pubblicità, la comunicazione è una materia molto liquida che si evolve a ritmi vertiginosi, di fatto le aziende che riescono a cavalcare quest’onda hanno molte probabilità di riuscire a crescere e consolidarsi sul mercato.

Sempre una indagine ISTAT sulla rilevazione sull’utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, l’ICT, nelle imprese con 10 e più addetti attive rileva che sono il 98% le imprese che utilizzano il computer, il 98% le imprese che hanno accesso ad Internet, il 69% le imprese che hanno un sito Web, il 15% le imprese che condividono per via elettronica con i propri fornitori e/o clienti informazioni sulla gestione della catena distributiva, il 14% le imprese che hanno addetti ai quali hanno fornito dispositivi portatili che permettono la connessione mobile ad Internet per scopi lavorativi.

Da questi dati emerge tutt’ora un evidente gap nello sfruttamento delle possibilità offerte dalle nuove tecnologie, non solo, di fatto anche l’utilizzo dei mass media e dei social media deve essere corretto, deve essere fondamentalmente cucito sulla natura e la storia dell’azienda a cui si riferisce, deve essere efficace in termini di target e di ritorni generati, altrimenti si stanno perdendo soldi, tempo e soprattutto opportunità. Per tale motivo è sempre meglio fare riferimento a dei professionisti che possono rendere questo processo più concreto, utile e anche piacevole.

 
Di Simone Carmignani (del 11/09/2015 @ 09:34:08, in NOTIZIE DI CONSULENZA IN EVIDENZA, linkato 10445 volte)

 

Nell’anno 2015 stanno migliorando finalmente le condizioni macroeconomiche in Italia dopo la crisi economica che si è abbattuta dal 2008 a oggi,  le condizioni congiunturali nel quadro internazionale sembrano particolarmente favorevoli, ovvero sovrapproduzione del petrolio e conseguente calo dei prezzi, una politica espansiva della Banca Centrale Europea con conseguenti bassi tassi di interesse e un euro meno forte in campo internazionale favorendo le esportazioni delle Nostre Aziende.

Tutto ciò unito ad alcuni cambiamenti nel quadro normativo nazionale e riforme adottate dall’attuale Governo hanno portato al fatto che a luglio i consumi sono saliti dello 0,4% rispetto a giugno e del 2,1% su base tendenziale, si spende di nuovo dopo anni di crisi perché la fiducia è ai massimi storici e in base all'Indicatore dei consumi di Confcommercio, a luglio, rispetto allo stesso mese del 2014, ci sono stati significativi balzi in avanti per i beni e servizi per la mobilità (+8,8%) e per le comunicazioni (+5,1%), anche il turismo ha rialzato la testa, perché la gente ha aperto i cordoni della borsa per alberghi, pasti e consumi fuori casa (+2,0%), nonché per l'abbigliamento e le calzature (+0,8%), (fonte ANSA, www.ansa.it).

Ma soprattutto nei primi sette mesi del 2015 i nuovi contratti a tempo indeterminato nel settore privato sono stati 1.093.584, in aumento di 286.126 unità (+35,4%) rispetto allo stesso periodo del 2014, la crescita del lavoro a tempo indeterminato è legata chiaramente al taglio dei contributi previdenziali per un triennio previsto per i contratti a tempo indeterminato stipulati nel 2015 previsto dalla legge di stabilità. L'Inps segnala l'aumento consistente delle trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti di lavoro a termine, comprese le "trasformazioni" degli apprendisti, nel periodo considerato sono state 388.194 (+41,6%) pertanto la quota di assunzioni con contratti stabili sul totale dei rapporti di lavoro attivati/variati è passata dal 32,8% dei primi sette mesi del 2014 al 40,2% dello stesso periodo del 2015. Con trasformazioni saldo rapporti fissi +263%, (fonte ANSA, www.ansa.it).

In questa ottica diviene strategica per qualsiasi Azienda, di qualsiasi dimensione, anzi forse più piccoli si è e tanto è più importante, un’attenta e competenze ricerca di personale qualificato e motivato per accompagnare l’Azienda stessa nel processo di rinascita e di crescita che l’attende.

La capacità di scegliere e introdurre in Azienda le persone giuste per valorizzare il proprio Team è un vero e proprio lavoro, impegnativo e delicato, che non può essere completamente delegato a terzi ma va gestito internamente in maniera diretta e oculata, per questo Noi offriamo il nostro supporto, la nostra esperienza e conoscenza per assistere l’Imprenditore o il suo Staff nella ricerca, scelta e inserimento di nuovi collaboratori, supportandoli nelle diversi fasi che prevede questa complessa attività, a partire dall’individuazione dei profili professionali più adatti fino all’affiancamento in Azienda.

 

 Il corso

NONOSTANTE GLI INNUMEREVOLI SFORZI E SACRIFICI NON TI SENTI SODDISFATTO DEI RISULTATI ECONOMICI OTTENUTI ?? SEI INDECISO SULLE DECISIONI DA PRENDERE ??

Obiettivi del corso

Che cosa è : Il video corso di formazione la Tua Visione on-line è il corso che tutti dovrebbero fare, il punto di partenza per qualsiasi progetto aziendale o personale. Napoleon Hill scrisse: "I Pensieri Sono Cose". Se una casa, un ponte, una strada hanno bisogno di un progetto e di una visione chiara di quale sarà il risultato finale, questo è valido anche per la tua Azienda e, in generale, per la tua Vita. Avere una Visione chiara di dove si vuole arrivare, perché, come arrivarci e con chi arrivarci sarà l'inizio di un percorso fatto di successi e soddisfazioni da condividere con tutte le persone a te care.

A chi è rivolto

Il corso è destinato a tutti in particolare a coloro che desiderano sviluppare il proprio potenziale, definire i propri obiettivi di lungo periodo e costruire un percorso concreto da vivere passo dopo passo.

Chi è il docente

Dott. Simone Carmignani, Gruppo AB Manager, consulente in organizzazione, gestione delle risorse umane e controllo di gestione nelle piccole e medie imprese e nella pubblica amministrazione.

RIFERIMENTI. E-mail: s.carmignani@abmanager.it - www.abmanager.it

Contenuto del corso

1        - video scaricabile

2        - 57 slide, 9 esercizi e attestato di partecipazione

3        - Durata 2 ore

 

 Articolazione del corso

1.      - Definire la propria Mission (Scopo)

2.      - Sognare e progettare un futuro di successo

3.      - Stabilire e Condividere Mission, Valori e Visione con il proprio gruppo di lavoro

4.      - Acquisire una forte carica motivazionale

5.     -  Imparare a superare tutte le difficoltà e gli ostacoli che affronteremo nel nostro percorso

6.      Imparare a scegliere e gestire i compagni da portare con noi nel nostro viaggio 

Costruisci la Tua Visione ADESSO !!

s.Invia una mail a carmignani@abmanager.it per ricevere tutte le informazioni per poter scaricare il corso.

 

 Mark Zuckerberg torna  nuovamente a far parlare di sè.  Dopo aver creato il social che ha  cambiato per sempre le nostre  abitudini di condivisione, che ha  messo davanti al computer nonni  e bisnonni e dopo aver acquisito  Instagram e Whatsapp, ora punta  ad una delle sfere più importanti  e delicate della nostra vita : il  lavoro.

 Fonte di tale indiscrezione è il  Financial Times e sembra che la  nuova piattaforma cercherà in  tutti i modi di mettere in difficoltà  il rivale di sempre : Google.  Facebook@Work, secondo il  magazine on line Business Insider, metterà in contatto i professionisti fornendo loro gli strumenti adatti alla vita aziendale, come la gestione delle mail, l'archiviazione cloud, hangout e chat.  Con il nuovo social si potranno creare altre ai classici profili personali, anche canali, gruppi, chat tra colleghi e condivisione di documenti.

Oltre a Google chi dovrà tremare è Linkedin, il social dedicato al lavoro per eccellenza. E tale sfida non sembra assolutamente impossibile, in primo luogo poiché Facebook ha circa 4 volte (1.3 miliardi) il numero degli utenti di Linkedin (332 milioni)  ed in secondo luogo perché l'usabilità di Linkedin è stata più volte criticata, cosa invece non successa con Facebook, che al contrario nel corso degli anni ha saputo costruire una piattaforma intuitiva e ben gradita agli utenti.

La versione business di Facebook servirà ad ampliare la collaborazione tra colleghi senza mescolare lavoro e divertimento. Questa nuova idea di Zuckerberg ha un mercato che, secondo alcune stime, vale all'incirca 321 miliardi di dollari !!

Se fino ad ora Facebook era già in ufficio, ma in maniera nascosta ed in alcuni casi anche vietata, ora entra in ufficio dalla porta principale e cioè con il benestare del capo, che non sempre vede l'utilizzo dei social network di buon occhio. Una piccola curiosità ... la versione da ufficio a cui si sta lavorando è già utilizzata dai dipendenti dell'azienda Facebook.

Facebook per ora non commenta la notizia, ma le critiche invece si fanno sentire.Il magazine ZDNet ad esempio, è molto scettico al riguardo, perchè nel mondo aziendale, la protezione dei dati e la privacy sono fondamentali e verrebbero meno tutti gi standard relativi alla sicurezza ed alla riservatezza.

Non sottovalutiamo però le novità introdotte sul social in tema di privacy dal 2015 per migliorare la fiducia dell'utente. Potrebbero proprio essere il segnale di inizio affinché la piattaforma si posizioni in modo autorevole anche nel panorama del business.

Forse Zuckerberg anche questa volta ha avuto una bella intuizione. Scommette sul lavoro in un periodo di profonda crisi come e questa scommessa potrebbe invece rappresentare il futuro della comunicazione e della condivisione, sia per trovare che per offrire lavoro a livello mondiale.

Aspettiamo di vedere gli sviluppi.

 

 "Arriva il Temporary Manager per rilanciare il business dell'impresa".

 Il Temporary Manager o Manager a tempo, è una figura professionale preparata che ha  maturato competenze ed esperienza nel campo della gestione, organizzazione e controllo,  al quale viene affidato il management dell’azienda o una sua parte, o semplicemente un  singolo processo produttivo o progetto specifico.

Il temporary manager è in grado di lavorare per obiettivi in un arco di tempo ben definito. In questo modo anche le piccole imprese possono avere al loro interno una figura professionale qualificata, per un periodo di tempo limitato ed a costi assolutamente accessibili.

Il Temporary Manager definisce con i vertici aziendali,  gli obiettivi e i risultati attesi, l’orizzonte temporale entro cui ottenerli e le risorse occorrenti.

Normalmente i Temporary Manager vengono coinvolti in azienda per gestire il “cambiamento”, per risanare e ristrutturare l’azienda o un ramo aziendale, per lanciare un nuovo prodotto o servizio.


Il vantaggio competitivo del ricorso a professionalità esterne all’azienda risiede nel fatto che si abbattono drasticamente i tempi con i quali l’Azienda acquisisce nuove professionalità e conoscenze specializzate, mettendola in condizione di poter rispondere tempestivamente ai cambiamenti del mercato, non viene “stravolta” l’organizzazione del lavoro e delle persone.

Il manager non si sostituisce all'imprenditore, ma lo aiuta a trasformare gli impegni economici in risultati concreti.

Pensaci. "Con una piccola mano, si possono ottenere grandi risultati".

Se vuoi puoi effettuare il check-up aziendale on line. Vai alla pagina http://www.abmanager.it/analisi-aziendale/diagnosi-aziendale.asp e rispondi alle domande del test. La risposta arriverà via e-mail in 2/3 giorni.

Contattaci per fissare gratuitamente, un appuntamento con i nostri consulenti.

 
Di Novella Fabbri (del 19/09/2013 @ 21:58:26, in NOTIZIE DI CONSULENZA IN EVIDENZA, linkato 25020 volte)
 
Ho il mio account su face book dal 2008 e da quando è iniziata la mania dei giochi non ho mai risposto agli inviti dei miei amici per giocare ad uno di essi.

Anzi ero una di quelle che minacciava la rimozione dell’amicizia nel caso in cui qualche contatto incurante dei miei continui rifiuti, avesse continuato a mandarmi gli inviti.

Poi un giorno vedo mia nipote che fissa lo schermo del computer ed ogni tanto si lascia andare a qualche piccolo commento del tipo  “dai, dammi una vita … regalami 3 mosse … maledetto cioccolato … sugar crash …. “. Le chiedo cosa stia facendo e mi risponde che sta giocando.

Io con la bocca un po’ storta penso tra me e me “ Ecco pure lei con la fissa di questi giochi.”. Ma tanto per continuare la conversazione mi avvicino e vedo che sta muovendo a destra e a sinistra quelle che apparentemente sembrano delle caramelle.

Penso:  “Mah, che gioco stupido, non sembra così difficile né tanto meno particolarmente divertente”. Lei mi chiede se voglio provare perché non riesce a superare il livello. “Livello penso io? Ma quale livello?”. Mi spiega in due parole cosa devo fare ed inizio a giocare.
Bene, da quel giorno non ho più smesso e sono diventata un’ accanita giocatrice, sostenitrice nonché incitatrice al gioco ad oggi più famoso del mondo :  CANDY CRASH SAGA !!!

Considerato il mio lavoro di consulente aziendale nel ramo marketing e comunicazione, non potevo assolutamente non andare a vedere chi era l’artefice del gioco che per me è diventata oltre che un passatempo divertente anche una mostruosa sfida personale,  nel momento in cui arrivo a dei livelli per i quali mi occorrono giorni ed in alcuni casi anche settimane, per riuscire a superarli.

Apro Google per rintracciare qualche informazioni e trovo subito quello che sto cercando. L’azienda si chiama King.com, ovviamente è una software house ed è stata fondata da … un italiano : Sig. Riccardo Zacconi, 46 anni, nato a Roma. E te pareva, altra talento tutto italiano fuggito all’estero. 

Riccardo Zacconi dopo essere emigrato a Londra nel 2000, decide di esordire nel mondo digitale e crea l’azienda che lo scorso anno ha lanciato nel web Candy Crush Saga , la cui traduzione italiana sarebbe "L'avventura delle caramelle schiacciate". 

Questa azienda oggi ha uffici in tutto il mondo  ed impiega più di 300 persone ed è il secondo produttore di videogame per Facebook. L’azienda cresce ogni giorno di più, tant’è che nel corso di una recente  intervista Mr. Zacconi ha dichiarato che per la fine dell’anno 2013 arriverà ad assumere all’incirca altre 300 persone !! Chi fosse interessato a farsi un’esperienza di lavoro all’estero può valutare le varie figure attualmente ricercate dalla king. Ecco il link :  http://about.king.com/jobs/open-positions

Candy Crush Saga ha battuto ogni tipo di previsione, superando le più rosee aspettative sia dei suoi creatori sia della società di ricerca AppData: ben 45 milioni di utenti mensili, cifre da capogiro che consacrano questo gioco come un vero e proprio fenomeno del Web.
 
Il suo successo è stato così lampante che il quotidiano The Guardian ha deciso di inserire Zacconi nella classifica dei personaggi più importanti  ed influenti del mondo multimediale, alle spalle di pezzi da novanta come Jeff Bezos di Amazon, Larry Page di Google e Marissa Mayer di Yahoo!

Ma come funziona il gioco ? E’ semplicissimo !!! Lo schema che si apre sul computer è pieno di caramelle coloratissime, occorre incastrare tre caramelle dello stesso tipo in verticale o in orizzontale così da farle sparire  dallo schermo. Se si riesce a scoppiare tutte le caramelle con le mosse a disposizione, raggiungendo il punteggio richiesto, si passa il livello e si va avanti con il gioco. 
 
Ogni livello è contenuto all’interno di un episodio che contiene 15 di questi  livelli o schemi di gioco ed ognuno di questi è formato da un insieme di dolcetti e qualche ostacolo. Poi ci sono dolcetti speciali e combinazioni tra dolcetti speciali e poi ancora ostacoli. Insomma un labirinto di dolcetti & Co. 

Gli episodi che contengono i livelli hanno nomi succosi come Caramellopoli, Fabbrica di Caramelle, Montagne di cioccolato o Castello Croccante ed in ogni episodio ci sono dei protagonisti come Genio, Polipo e Folletto ed ovviamente vengono inserite novità in continuazione.  

Ad oggi i livelli sono 470 ma lo staff di King.com lavora assiduamente ogni mese per creare altri episodi!!
Insomma un bel giochino, apparentemente stupido ma allo stesso tempo pazzesco. Inizialmente si hanno a disposizione 5 vite. Una volta terminate, per poter giocare nuovamente  bisogna o attendere mezz'ora per avere una nuova vita  o spendere circa un euro per ottenere subito un set completo di 5 vite o chiederle agli amici di face book che giocano a Candy Crash. 

Ogni giorno 9,7 milioni di utenti fanno esplodere caramelle ed ogni giorno la piattaforma della società King.com raggiunge i 70 milioni di utenti attivi !!

Grazie a Candy Crash, approdato prima su face book e successivamente su smartphone e tablet, la società gestita da Zacconi ha surclassato la rivale Zynga (quella di Farmville e Cityville per intenderci). Nel 2013 ha raggiunto un totale di 26 miliardi di partite giocate in un mese.

Candy Crash ed i suoi milioni di utenti porta ad un introito di 600 mila dollari al giorno, che se sommati agli altri giochi del gruppo producono cifre da capogiro.

La app è gratuita, ma per ottenere vite extra o aiuti speciali bisogna pagare da 99 centesimi a qualche decina di dollari. E non è tutto, grazie al guadagno del singolo gioco la King.com ha deciso di rimuovere addirittura le inserzioni pubblicitarie dal suo interno.

E dopo aver conquistato face book, smartphone, tablet e milioni di utenti le caramelle che scoppiano potrebbero approdare in borsa. Secondo calcoli semplici e veloci, se Candy Crash continua ad andare avanti con questi ritmi nel 2015 l’azienda di Mr Zucconi potrebbero raggiungere un valore pari a 15 miliardi di dollari !!

I concorrenti dicono che il gioco è stupido e scontato … mah sarà !! Per me è un passatempo simpatico. Attenzione però, giocate con moderazione !!

Buon “Candy Crash” a tutti !!

Fonte : www.king.com; www.ilsole24ore.com ; www.youtech.it ; www.wikipedia.it; www.ilmessaggero.it

Sito : www.king.com
 
Di Novella Fabbri (del 25/06/2013 @ 16:14:33, in NOTIZIE DI CONSULENZA IN EVIDENZA, linkato 20959 volte)

È il web 2.0 il luogo dove le aziende devono costruire le nuove relazioni con i consumatori. Solo quelle che sapranno utilizzare correttamente gli strumenti di comunicazione messi a disposizione dalla rete riusciranno a instaurare una relazione di fiducia tra marca e consumatore  in un’ottica di community. Quante coglieranno questa grandiosa opportunità?

L'era digitale disegna il nuovo volto della comunicazione . La crisi e la rete web non lasciano molte speranze per il futuro della carta stampata. Dichiara Daniele Salvaggio, Coordinatore dell’Ufficio Stampa della FERPI, la federazione delle relazioni pubbliche italiana:

L’evoluzione dei media tradizionali e la nascita dei social media, non possono non viaggiare sullo stesso binario, visto che nel loro insieme permettono di raggiungere tutti gli stakeholders di aziende, enti pubblici e associazioni, indipendentemente dal settore in cui operano.

Rifiutarsi di capire la forza comunicativa e globale della rete, snobbare il ruolo di megafono dei migliaia di siti, blog, social network, ritenere che ciò che è in rete sia informazione di serie B e quindi da sottovalutare, sarebbe un grave errore. 

E proprio in questo contesto che alcuni brand sono diventati straordinariamente efficaci nell’engagement dei loro interlocutori. È il caso di Obama, a livello di politica internazionale, e quello della sinergia di alcuni grandi marchi, Gucci, Puma, Bottega Veneta, PPR, GoodPlanet.org, ecc. La rete dunque è lo strumento attraverso cui le persone premiano brand accrescendone la loro reputazione.

Quindi perché non mettere al servizio delle nostre aziende, dei nostri partiti, delle nostre attività, la forza dell’intelligenza collettiva della rete? La questione fondamentale è che occorre imparare ad utilizzare questi canali per creare vantaggio competitivo stabile basato su un’attenta analisi di grandi quantità di informazioni. Il processo di intelligence è il risultato di un lavoro di collezione, valutazioni e comprensioni di una serie di informazioni relative a situazioni e argomenti attuali o potenzialmente rilevanti per l’azienda. Tre sono le parole chiave senza dubbio centrali nelle strategie di comunicazione: ASCOLTARE-MONITORAREPARTECIPARE e CONDIVIDERE.

INSIEME A NOI VERSO IL SUCCESSO per  scalare la posizione nella pagina dei risultati ed utilizzare in modo professionale internet attraverso segnalazione directory, scrittura e pubblicazione di article marketing, creazione ed aggiornamento pagine face book, fun page, twitter, creazione newsletter, informative, mail promozionali e tanto altro ancora..

NON GIOCARE A NASCONDINO … COMUNICA MEGLIO PER COMBATTERE LA CRISI,

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Di Novella Fabbri (del 28/02/2013 @ 18:01:18, in NOTIZIE DI CONSULENZA IN EVIDENZA, linkato 53384 volte)

Ti sei mai chiesto se sei visibile sui motori di ricerca? In che posizione sei nei risultati?  Chi parla della tua azienda online? Se usi in modo professionale i social networks ? Come crei interesse ?

E’ inutile affermare che oggi come oggi è fondamentale per qualsiasi tipo di attività commerciale, pianificare una comunicazione aziendale mirata sul web.

Avere un sito web per presentare la propria azienda e la propria attività è importantissimo, sia per migliorare le vendite che per non rimanere fuori dal mercato. Non vanno però escluse le attività parallele di web marketing.

Avere una propria pagina su FaceBook è sicuramente una mossa importante per migliorare la comunicazione aziendale, ma è altrettanto importante curarne l’aspetto e la sostanza. Solo in questo modo si eviteranno  … effetti indesiderati.

Il DIY - Do It yourself per dirlo all’americana o il Fai da Te multimediale utilizzando la nostra lingua, se non impostato in modo professionale, può essere rischioso per la propria attività.

Una presentazione aziendale non sufficientemente curata e la mancanza di aggiornamenti costanti attraverso notizie e news, sono alcuni degli aspetti spesso trascurati ed utilissimi per dare credibilità e professionalità a chi ci visita e che potrebbe essere interessato ai nostri servizi o prodotti.

AB MANAGER ha una serie di soluzioni per te, adatte ad ogni tipo di esigenza e necessità. Attireremo l’attenzione su di te grazie alle innumerevoli risorse presenti online. Ti dedicheremo tempo a costi veramente contenuti, così potrai …

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Buon Lavoro

 
Di Novella Fabbri (del 11/02/2013 @ 16:07:12, in NOTIZIE DI CONSULENZA IN EVIDENZA, linkato 25745 volte)

Il settore bancario, in termini di clienti, depositi e prestiti nei prossimi anni crescerà solo nei Paesi emergenti.

Lo dice l'Economist intelligence unit nel suo report «Beyond Branches - Innovations in emerging market banking» ma è anche intuitivo: nei mercati maturi, dove la quasi totalità di adulti ha un conto corrente, la crescita dipende dall'aumento della popolazione sia in termini di nascite sia di immigrati, entrambi peraltro stagnanti. In Germania, il 98% degli adulti ha un conto in banca, in Giappone il 96% e negli Usa l'88%, ma in Cina sono il 64%, in Brasile il 56% , in Russia il 48% e l'India 35 per cento. 
Le banche dunque non potranno a lungo ignorare i nuovi mercati nelle loro srategie di espansione. Ma quali sono i fattori che stanno determinando la crescita dei servizi bancari e finanziari nel mondo degli emergenti? Prima di tutto, le tecnologie. Il mobile banking, cioè i servizi attraverso lo smartphone, si stanno sviluppando molto, soprattutto in Africa, dove pochi possiedono un conto ma molti hanno il cellulare. Anche la diffusione sempre maggiore di internet consente alle banche di fare operazioni ovunque. In secondo luogo, i modelli di business low cost. Gli istituti di credito devono abituarsi, nei Paesi emergenti, a servire clienti con poche disponibilità finanziarie: spesso dunque le banche hanno creato filiali "leggere" tagliando i costi, puntando molto su internet e addirittura in qualche caso, costituendo unità mobili, su camion (in India) o su battelli che viaggiano sui fiumi (in Brasile).

Negli emergenti sono molti gle esempi di finanza "leggera" ed efficiente. In Perù, per esempio, si verifica una crescita molto sostenuta del microcredito. Solo dal giugno 2011 al giugno 2012, si è verificato, secondo Asomif (l'asociaizone degli istituti di microcredito periviani) un incremento del 17% dei microprestiti, che sono più che triplicato dal '97. Una performance che si lega alla crescita dell'economia peruviana e alla capiacità del settore di darsi regole certe.
In India si punta molto su mobile banking. Bharti Airtel, il maggior operatore di telefonia mobile, un anno fa ha lanciato un servizio di portafoglio mobile, Airtel Money. È il tentativo più recente di alleanza tra istituti di credito e operatori della telefonia per cercare di diffondere servizi finanziari tra la popolazione, visto che nel Subcontinente c'è un deficit enorme nei servizi di risparmio, trasferimento e prestiti di denaro.
Altri tre Paesi dove il mobile banking sta dando i suoi frutti sono Afghanistan, Filippine e Kenya. Le carte di credito sono inesistenti in Afghanistan, dove solo il 9% di adulti ha accesso a una banca e il 70% della popolazione è analfabeta.

Ma il 60% degli afghani possiede un cellulare. E la polizia nazionale ha lanciato un progetto sperimentale di pagamento degli stipendi con il mobile banking, cosa che ha eliminato i pagamenti fanstasma a personale inesistente. Una situazione esemplare in Kenya, dove l'80% degli adulti ha un cellulare, mentre il 60% non ha un conto in una banca tradizionale. Nel Paese esiste uno dei casi maggiori di successo mondiale di mobile banking: si chiama M.Pesa. Lanciato qualche anno fa dall'operatore Safaricon, oggi conta su un impressionante numero di utenti: 14,9 milioni. Enorme successo anche per Smart Money nelle Filippine, servizio che ha 8,5 milioni di utenti e che emette anche una carta di debito e collabora con Travelex per i bonifici internazionali.

 

© Anna Del Freo – Il Sole 24 Ore

 

I lavoratori di mezza età si sono di recente trovati nella condizione di candidarsi di nuovo per un impiego. Una popolazione in continuo invecchiamento, assieme alla crisi finanziaria, ha portato alla presenza di più persone di età superiore a 50 anni a ritrovarsi fuori dal mercato del lavoro. Questi cosiddetti baby boomer, ossia coloro che sono nati negli anni successivi alla seconda guerra mondiale, costituiscono una percentuale significativa della popolazione lavorativa.

Non è mai facile perdere un lavoro. In particolare per coloro che si trovano nella fascia di età compresa tra i 40 e i 50 anni. Molti di costoro hanno dedicato più di due decadi alla propria carriera e possono avere perso dimestichezza con la ricerca di un impiego per un periodo equivalente. Oltre alla situazione attuale del mercato del lavoro e a presunzioni sleali, le persone alla ricerca di un impiego di mezza età devono a volte fronteggiare più sfide rispetto ai giovani alla ricerca di un impiego.

Provate e guardate al di là degli aspetti negativi e sperimentare questi suggerimenti utili alla ricerca di un impiego:

Se ritenete di essere eccessivamente qualificati, vendete necessità ai datori di lavoro. Una volta individuate quante più informazioni disponibili sull’azienda e sulla posizione, dovete pensare come le vostre qualifiche corrispondono perfettamente ai requisiti della posizione:

·         assicurate di vendere efficacemente le vostre qualifiche aggiuntive, facendo corrispondere ogni punto elencato nella descrizione della posizione con una delle vostre abilità;

·         promuovete il vostro passato come una risorsa per il vostro futuro presso l’azienda;

·         ponete l’enfasi sul fatto che l’azienda sta prendendo qualcuno con anni di esperienza e promuovete le competenze seguenti: risoluzione di problemi, lavoro in squadra, capacità interpersonali e buone relazioni con la clientela.

 Esiste un’idea secondo cui i lavoratori di mezza età non sono tecnicamente competenti come i loro colleghi più giovani. Ci sono molte maniere per mostrare di essere aggiornatissimi su questo punto, come l’utilizzo dei social network e il mantenimento di un blog. Facebook, Twitter e LinkedIn sono strumenti utili per migliorare il proprio profilo e mettersi in comunicazione con i datori di lavoro e i reclutatori.

Nei nostri giorni, molti datori di lavoro, durante i colloqui, pongono domande centrate su come i candidati risolvono situazioni specifiche. Ad esempio, “nel vostro lavoro passato avete avuto un conflitto con un collega e come l’avete risolto?” Dovreste fornire una risposta breve e specifica, invece di mettere in evidenza tutte le esperienze precedenti, in quanto questo potrebbe imbarazzare l’intervistatore.

L’intervistatore può essere più giovane dell’intervistato e, in quanto tale, potrebbe essere troppo imbarazzato nel porre una domanda importante e decisiva: “non sarebbe umiliante per Lei accettare un lavoro in cui i suoi superiori sono più giovani di Lei e in cui molte persone la riterrebbero più in basso?” Dovreste essere preparati a rispondere a questa domanda indipendentemente dal fatto che l’intervistatore la ponga o meno. Potete risolvere questo problema indirettamente tramite l’attitudine positiva che trasmettete in tutto ciò che dite sulla posizione disponibile e nella vostra idoneità a essa.

Inoltre consigliamo la visione del film 'Circuito Chiuso', un cortometraggio-denuncia realizzato con i contributi raccolti via Internet scritto da Riccardo Loffredo. Per richiamare l'attenzione sul tema e per finanziare la realizzazione del suo cortometraggio

, il regista Valentino Innocente ha fatto ricorso al crowdfunding, ovvero a una raccolta fondi nata e gestita attraverso la pagina Facebook dedicata a 'Circuito Chiuso' e alla sua realizzazione. Per coprire i costi gli servivano cinquemila euro. Ai suoi sostenitori ha raccontato il progetto e spiegato le sue motivazioni. Chi decideva di contribuire al finanziamento aderiva dapprima virtualmente, senza pagare nulla e poi, al raggiungimento della somma necessaria, anche realmente: a ciascuno il regista ha fatto pervenire le coordinate per dare il proprio libero contributo economico. Ora il film è finito. Elegante nella fattura, è secco nei contenuti. Ma ha un momento di luce: il sorriso complice e tenero tra il padre e la figlia preadolescente al tavolo della colazione. Il barlume di speranza che, da una generazione all'altra, sembra spingere i più adulti a non mollare, per sé ma anche per chi verrà dopo. Da vedere !!

 

*Fonte : Commissione Europea

 
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