Consulenza aziendale e manageriale

Consulenza Creativa di Impresa

Un'idea che non sia pericolosa non merita affatto di essere chiamata idea

Oscar Wilde
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 Euro... di Massimo Vasi

Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Novella Fabbri (del 28/02/2013 @ 18:01:18, in NOTIZIE DI CONSULENZA IN EVIDENZA, linkato 53384 volte)

Ti sei mai chiesto se sei visibile sui motori di ricerca? In che posizione sei nei risultati?  Chi parla della tua azienda online? Se usi in modo professionale i social networks ? Come crei interesse ?

E’ inutile affermare che oggi come oggi è fondamentale per qualsiasi tipo di attività commerciale, pianificare una comunicazione aziendale mirata sul web.

Avere un sito web per presentare la propria azienda e la propria attività è importantissimo, sia per migliorare le vendite che per non rimanere fuori dal mercato. Non vanno però escluse le attività parallele di web marketing.

Avere una propria pagina su FaceBook è sicuramente una mossa importante per migliorare la comunicazione aziendale, ma è altrettanto importante curarne l’aspetto e la sostanza. Solo in questo modo si eviteranno  … effetti indesiderati.

Il DIY - Do It yourself per dirlo all’americana o il Fai da Te multimediale utilizzando la nostra lingua, se non impostato in modo professionale, può essere rischioso per la propria attività.

Una presentazione aziendale non sufficientemente curata e la mancanza di aggiornamenti costanti attraverso notizie e news, sono alcuni degli aspetti spesso trascurati ed utilissimi per dare credibilità e professionalità a chi ci visita e che potrebbe essere interessato ai nostri servizi o prodotti.

AB MANAGER ha una serie di soluzioni per te, adatte ad ogni tipo di esigenza e necessità. Attireremo l’attenzione su di te grazie alle innumerevoli risorse presenti online. Ti dedicheremo tempo a costi veramente contenuti, così potrai …

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Di Novella Fabbri (del 11/02/2013 @ 16:07:12, in NOTIZIE DI CONSULENZA IN EVIDENZA, linkato 25745 volte)

Il settore bancario, in termini di clienti, depositi e prestiti nei prossimi anni crescerà solo nei Paesi emergenti.

Lo dice l'Economist intelligence unit nel suo report «Beyond Branches - Innovations in emerging market banking» ma è anche intuitivo: nei mercati maturi, dove la quasi totalità di adulti ha un conto corrente, la crescita dipende dall'aumento della popolazione sia in termini di nascite sia di immigrati, entrambi peraltro stagnanti. In Germania, il 98% degli adulti ha un conto in banca, in Giappone il 96% e negli Usa l'88%, ma in Cina sono il 64%, in Brasile il 56% , in Russia il 48% e l'India 35 per cento. 
Le banche dunque non potranno a lungo ignorare i nuovi mercati nelle loro srategie di espansione. Ma quali sono i fattori che stanno determinando la crescita dei servizi bancari e finanziari nel mondo degli emergenti? Prima di tutto, le tecnologie. Il mobile banking, cioè i servizi attraverso lo smartphone, si stanno sviluppando molto, soprattutto in Africa, dove pochi possiedono un conto ma molti hanno il cellulare. Anche la diffusione sempre maggiore di internet consente alle banche di fare operazioni ovunque. In secondo luogo, i modelli di business low cost. Gli istituti di credito devono abituarsi, nei Paesi emergenti, a servire clienti con poche disponibilità finanziarie: spesso dunque le banche hanno creato filiali "leggere" tagliando i costi, puntando molto su internet e addirittura in qualche caso, costituendo unità mobili, su camion (in India) o su battelli che viaggiano sui fiumi (in Brasile).

Negli emergenti sono molti gle esempi di finanza "leggera" ed efficiente. In Perù, per esempio, si verifica una crescita molto sostenuta del microcredito. Solo dal giugno 2011 al giugno 2012, si è verificato, secondo Asomif (l'asociaizone degli istituti di microcredito periviani) un incremento del 17% dei microprestiti, che sono più che triplicato dal '97. Una performance che si lega alla crescita dell'economia peruviana e alla capiacità del settore di darsi regole certe.
In India si punta molto su mobile banking. Bharti Airtel, il maggior operatore di telefonia mobile, un anno fa ha lanciato un servizio di portafoglio mobile, Airtel Money. È il tentativo più recente di alleanza tra istituti di credito e operatori della telefonia per cercare di diffondere servizi finanziari tra la popolazione, visto che nel Subcontinente c'è un deficit enorme nei servizi di risparmio, trasferimento e prestiti di denaro.
Altri tre Paesi dove il mobile banking sta dando i suoi frutti sono Afghanistan, Filippine e Kenya. Le carte di credito sono inesistenti in Afghanistan, dove solo il 9% di adulti ha accesso a una banca e il 70% della popolazione è analfabeta.

Ma il 60% degli afghani possiede un cellulare. E la polizia nazionale ha lanciato un progetto sperimentale di pagamento degli stipendi con il mobile banking, cosa che ha eliminato i pagamenti fanstasma a personale inesistente. Una situazione esemplare in Kenya, dove l'80% degli adulti ha un cellulare, mentre il 60% non ha un conto in una banca tradizionale. Nel Paese esiste uno dei casi maggiori di successo mondiale di mobile banking: si chiama M.Pesa. Lanciato qualche anno fa dall'operatore Safaricon, oggi conta su un impressionante numero di utenti: 14,9 milioni. Enorme successo anche per Smart Money nelle Filippine, servizio che ha 8,5 milioni di utenti e che emette anche una carta di debito e collabora con Travelex per i bonifici internazionali.

 

© Anna Del Freo – Il Sole 24 Ore

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I lavoratori di mezza età si sono di recente trovati nella condizione di candidarsi di nuovo per un impiego. Una popolazione in continuo invecchiamento, assieme alla crisi finanziaria, ha portato alla presenza di più persone di età superiore a 50 anni a ritrovarsi fuori dal mercato del lavoro. Questi cosiddetti baby boomer, ossia coloro che sono nati negli anni successivi alla seconda guerra mondiale, costituiscono una percentuale significativa della popolazione lavorativa.

Non è mai facile perdere un lavoro. In particolare per coloro che si trovano nella fascia di età compresa tra i 40 e i 50 anni. Molti di costoro hanno dedicato più di due decadi alla propria carriera e possono avere perso dimestichezza con la ricerca di un impiego per un periodo equivalente. Oltre alla situazione attuale del mercato del lavoro e a presunzioni sleali, le persone alla ricerca di un impiego di mezza età devono a volte fronteggiare più sfide rispetto ai giovani alla ricerca di un impiego.

Provate e guardate al di là degli aspetti negativi e sperimentare questi suggerimenti utili alla ricerca di un impiego:

Se ritenete di essere eccessivamente qualificati, vendete necessità ai datori di lavoro. Una volta individuate quante più informazioni disponibili sull’azienda e sulla posizione, dovete pensare come le vostre qualifiche corrispondono perfettamente ai requisiti della posizione:

·         assicurate di vendere efficacemente le vostre qualifiche aggiuntive, facendo corrispondere ogni punto elencato nella descrizione della posizione con una delle vostre abilità;

·         promuovete il vostro passato come una risorsa per il vostro futuro presso l’azienda;

·         ponete l’enfasi sul fatto che l’azienda sta prendendo qualcuno con anni di esperienza e promuovete le competenze seguenti: risoluzione di problemi, lavoro in squadra, capacità interpersonali e buone relazioni con la clientela.

 Esiste un’idea secondo cui i lavoratori di mezza età non sono tecnicamente competenti come i loro colleghi più giovani. Ci sono molte maniere per mostrare di essere aggiornatissimi su questo punto, come l’utilizzo dei social network e il mantenimento di un blog. Facebook, Twitter e LinkedIn sono strumenti utili per migliorare il proprio profilo e mettersi in comunicazione con i datori di lavoro e i reclutatori.

Nei nostri giorni, molti datori di lavoro, durante i colloqui, pongono domande centrate su come i candidati risolvono situazioni specifiche. Ad esempio, “nel vostro lavoro passato avete avuto un conflitto con un collega e come l’avete risolto?” Dovreste fornire una risposta breve e specifica, invece di mettere in evidenza tutte le esperienze precedenti, in quanto questo potrebbe imbarazzare l’intervistatore.

L’intervistatore può essere più giovane dell’intervistato e, in quanto tale, potrebbe essere troppo imbarazzato nel porre una domanda importante e decisiva: “non sarebbe umiliante per Lei accettare un lavoro in cui i suoi superiori sono più giovani di Lei e in cui molte persone la riterrebbero più in basso?” Dovreste essere preparati a rispondere a questa domanda indipendentemente dal fatto che l’intervistatore la ponga o meno. Potete risolvere questo problema indirettamente tramite l’attitudine positiva che trasmettete in tutto ciò che dite sulla posizione disponibile e nella vostra idoneità a essa.

Inoltre consigliamo la visione del film 'Circuito Chiuso', un cortometraggio-denuncia realizzato con i contributi raccolti via Internet scritto da Riccardo Loffredo. Per richiamare l'attenzione sul tema e per finanziare la realizzazione del suo cortometraggio

, il regista Valentino Innocente ha fatto ricorso al crowdfunding, ovvero a una raccolta fondi nata e gestita attraverso la pagina Facebook dedicata a 'Circuito Chiuso' e alla sua realizzazione. Per coprire i costi gli servivano cinquemila euro. Ai suoi sostenitori ha raccontato il progetto e spiegato le sue motivazioni. Chi decideva di contribuire al finanziamento aderiva dapprima virtualmente, senza pagare nulla e poi, al raggiungimento della somma necessaria, anche realmente: a ciascuno il regista ha fatto pervenire le coordinate per dare il proprio libero contributo economico. Ora il film è finito. Elegante nella fattura, è secco nei contenuti. Ma ha un momento di luce: il sorriso complice e tenero tra il padre e la figlia preadolescente al tavolo della colazione. Il barlume di speranza che, da una generazione all'altra, sembra spingere i più adulti a non mollare, per sé ma anche per chi verrà dopo. Da vedere !!

 

*Fonte : Commissione Europea

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