Consulenza aziendale e manageriale

Consulenza Creativa di Impresa

Un'idea che non sia pericolosa non merita affatto di essere chiamata idea

Oscar Wilde
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 Homo Digitalis... di Massimo Vasi

Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

E’ appena terminato il 2012 e come ogni fine anno che si rispetti è tempo di fare un bilancio ed  in questo articolo lo facciamo sulla crescita, l’evoluzione e l’enorme diffusione dei social media.

 

Ecco alcune statistiche : (*I dati citati proviengono da Comscore e si riferiscono al mese di novembre 2012.)

 

Facebook  - http://www.facebook.com/abmanager.consulenzaaziendale
- Un miliardo di utenti dichiarati  di cui 23 milioni di italiani
- Ogni giorno sono pubblicate 300 milioni di foto, e ogni settimana vengono condivisi oltre 3 miliardi e mezzo di contenuti.
- Il rapporto tra numero di letture e numero di condivisioni dei commenti è di 9 a 1.
- L’80% degli utilizzatori di social network preferiscono relazionarsi con i brand attraverso Facebook.

Twitter - https://twitter.com/AB_MANAGER
- Quasi 200 milioni di utenti attivi. Quasi due milioni e mezzo di utenti unici al mese in Italia*.
- Il 40% degli utenti di Twitter non posta ma legge solamente.

Linkedin - http://www.linkedin.com/profile/view?id=75096566&trk=hb_tab_pro_top
- 187 milioni di utenti registrati dichiarati (circa 3 milioni i visitatori unici italiani ogni mese*).
- Linkedin è più efficace di Facebook nella generazione di business lead del 277%.
- Il 65% dei soggetti B2B intervistati ha acquisito almeno un cliente attraverso Linkedin.
- Sul sito c’è oltre un milione di gruppi.

YouTube - http://youtu.be/ghGO-ZPT_0s
- 800 milioni di utenti unici al mese dichiarati (più di 17 milioni i visitatori unici/mese in Italia*)
- 20 miliardi di page view nel mese di ottobre.
- Ogni giorno su Facebook vengono guardati 500 anni di contenuti video provenienti da YouTube.
- Oltre il 50% dei video su YouTube ha avuto almeno un commento o un voto dalla community.
- Il video più visto di tutti i tempi è Gangnam Style di Psy, con 983.000.000 di visualizzazioni.

Tralasciamo poi, per non allungare troppo la lista, i non meno importanti Pinterest  con i suoi 25 milioni di visitatori, Instagram  con oltre 100 milioni di utenti registrati, Foursquare , 25 milioni di utenti registrati dichiarati e Google+, 500 milioni di utenti registrati e oltre 235 milioni di utenti attivi mensili.

Pensate che interagiamo con il nostro smartphone in media tra le 40 e le 80 volte al giorno e che dei quasi sette miliardi di persone presenti sul Pianeta Terra, 4,9 miliardi possiedono un cellulare.

Incredibile !! Come altrettanto incredibile è lo studio che ha evidenziato che la maggior parte delle aziende italiane tende a sottovalutare l’importanza che rivestono nell’attività di impresa i social network. Un dato per tutti, le aziende che investono sul web più del 2% del loro fatturato lo vedono aumentare del 6% su base annua.

C’è anche da dire che ci sono molte aziende presenti sui social network, ma spesso commettono degli errori. Il più comune è “pensare che basta esserci!”. Invece quello che conta per avere un tornaconto è CURARE I CONTENUTI ED INTERAGIRE CON GLI UTENTI e per fare questo occorre INVESTIRE RISORSE E PERSONE.

Per farlo è necessario utilizzare strumenti semplici e veloci, in quanto il rischio di realizzare un effetto controproducente è piuttosto alto. Si pensi ad esempio a quanto è successo a Groupalia Italia, che durante i giorni del sisma in Emilia Romagna, sempre su Twitter, ha scritto: “Paura del terremoto? Molliamo tutto e scappiamo a Santo Domingo”, con tanto di link al coupon del viaggio. Inevitabili gli insulti.

Per le aziende si tratta di un’OPPORTUNITÀ DA NON PERDERE PER ALLARGARE IL PROPRIO BUSINESS ONLINE e comunicare con un numero enorme di utenti. I vantaggi per le aziende?


VISIBILITÀ GRATUITA

RAFFORZAMENTO DEL LEGAME CON LA CLIENTELA
COMPRENSIONE DELLE NECESSITÀ DEI CLIENTI
DIFFUSIONE DEL MARCHIO

AMPLIAMENTO DELLA BRAND AWARENESS E DELLA BASE DI POTENZIALI CLIENTI

CREAZIONE E INCALANAMENTO DEL FLUSSO DI VISITATORI VERSO WEB ED E-COMMERCE

PERCEZIONE DI MODERNITÀ PRESSO IL PUBBLICO

Le aziende italiane non sfruttano a dovere i canali social. Questo quanto emerge da una ricerca condotta dall’Osservatorio Business Intelligence di SDA Bocconi School of Managment. I social network come Facebook e Twitter non compaiono ancora tra gli strumenti di marketing abituali delle imprese italiane: il 20% delle mille imprese italiane coinvolte nell’indagine ritiene addirittura che i canali social non siano affatto utili allo sviluppo del proprio business.

Questo disinteresse per il social sarebbe dovuto secondo Andrea Albanese, ricercatore dell’Osservatorio sulla Business Intelligence, «a preconcetti sull’efficacia dei social network nella gestione dei clienti e rivela la necessità di strutturare i propri servizi». Al contrario, sottolinea Albanese, le aziende dovrebbero sfruttare questi potenti canali puntando sull’immediatezza della comunicazione in tempo reale che caratterizza il web e sull’annullamento delle distanze: «Se voglio fare business in Asia, dovrò puntare su un social network molto consolidato in quell’area, mentre se intendo pubblicizzare i miei prodotti in Europa oltre a Facebook posso utilizzare A Small World o Google+».

I social network in realtà rappresentano un efficace strumento per le aziende, non solo dal punto di vista più strettamente promozionale e divulgativo ma soprattutto da quello dell’interazione con i clienti. Chiaramente un cliente non ha interesse a diventare “amico” dell’azienda ma desidera poter esprimere una propria opinione su prodotti e servizi piuttosto che formulare richieste e domande specifiche. Proprio queste informazioni non filtrate fornite dal cliente attraverso i social possono trasformarsi in un dato di confronto davvero utile al fine di adattare sempre più l’offerta aziendale alle esigenze dell’utenza.

Quindi … Facebook, Twitter, Google Plus, Weibo, Foursquare,Linkedin, Instagram, Pinterest  e tanti altri ancora sono tutti strumenti completamente gratuiti a tua completa disposizione. Ci sono centinaia di milioni di utenti connessi a cui puoi rivolgerti. Hai l’incredibile opportunità di essere presente su tutti i social più frequentati dai tuoi clienti e da nuovi possibili clienti. Ti aspettano reti di persone che condividono il tuo brand e che si possono scambiare opinioni sui tuoi prodotti e servizi, magari consigliandoli a parenti ed amici. Approfitta subito dei numerosi vantaggi che i social network possono offrire alle aziende.

Noi possiamo aiutarti a sfruttare al massimo le potenzialità dei social network, così da incrementare la tua presenza on line. Affidati a dei professionisti del social marketing e fai viaggiare la tua presenza on line in maniera professionale ed efficace.

Ti offriamo un supporto completo e continuativo, seguendo tutta la tua presenza e promozione online come fossimo una tua risorsa interna. Con la stessa cura e passione che ci metteresti tu..

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 Il dubbio interpretativo esposto con la nota in oggetto è relativo alla necessità o meno di inserire nel limite 2010 richiamato dall’art. 9 comma 2bis del decreto legge 78/2010 convertito nella legge 122/2010 le somme non utilizzate Fondo anno precedente, come definite dall’art. 88 comma 5 del Ccnl 16 ottobre 2008 del personale non dirigente del comparto Università.

In relazione a tale dubbio interpretativo lo scrivente Ufficio rileva che tali poste costituiscono un mero trasferimento temporale di spesa di somme già in precedenza certificate, ancorché non utilizzate. Le somme di cui trattasi non costituiscono pertanto incremento di spesa da assoggettare al limite di cui al citato art. 9 comma 2bis e quindi non rilevano ai fini dello stesso in quanto esterne alla volontà di calmierazione chiaramente sottesa dal legislatore.

Dal punto di vista applicativo si raccomanda il massimo rigore nell’applicazione e nella verifica dell’istituto previsto dall’art. 88 comma 5 del Ccnl 16 ottobre 2008. Si raccomanda in particolare:

a. di considerare allo scopo unicamente le somme definitivamente non utilizzate Fondo anno precedente come certificato (a titolo esemplificativo non possono essere considerate somme definitivamente non utilizzate somme per le quali, per qualsivoglia ragione, anche di contenzioso, l’Amministrazione non abbia certezza giuridica di definitivo mancato utilizzo);

b. di considerare allo scopo unicamente le poste che emergono da una formale ricognizione amministrativa volta a confrontare le poste autorizzate nel Fondo a suo tempo certificato con le somme compiutamente utilizzate a valle dello stesso, quali emergono dalle scritture contabili dell’Amministrazione;

c. di depurare le somme come identificate al punto precedente delle quote che la normativa espressamente vieta di riportare al Fondo dell’anno successivo (es. i risparmi realizzati a fronte dei primi 10 giorni di malattia del dipendente ex art. 71 L. 133/2008 o i risparmi realizzati in applicazione del citato art. 9 del DL 78 come la mancata valorizzazione economica delle progressioni utili unicamente a fini giuridici e previdenziali);

d. di considerare le somme non utilizzate Fondo anno precedente così valorizzate come una risorsa a carattere strettamente variabile resa disponibile nell’ambito del Fondo anno corrente in applicazione dell’art. 88 c. 5 Ccnl 16 ottobre 2008, con espresso divieto quindi di utilizzare tali importi per programmare impieghi fissi e continuativi.

Tutto ciò premesso, in definitiva, si raccomanda di trattare l’istituto delle “Somme definitivamente non utilizzate anno precedente” nella corretta contabilità (e relativa certificazione) del Fondo per il personale non dirigente del Comparto Università.

Unicamente ai fini della verifica del rispetto del limite 2010 - come identificato dall’art. 9 comma 2bis del decreto legge 78 citato e della conseguente decurtazione delle somme eventualmente eccedenti – si ritiene che le economie come sopra delimitate non vadano considerate nei relativi conteggi sia con riferimento alla quantificazione del “limite 2010” sia con riferimento alla quantificazione dell’ammontare del Fondo anno corrente posto a confronto con quel limite.

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