Consulenza aziendale e manageriale

Consulenza Creativa di Impresa

Un'idea che non sia pericolosa non merita affatto di essere chiamata idea

Oscar Wilde
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 Homo Digitalis... di Massimo Vasi

Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Novella Fabbri (del 25/01/2012 @ 11:47:54, in NOTIZIE DI CONSULENZA IN EVIDENZA, linkato 41090 volte)

Dall' abbigliamento all’informatica, dal lusso alle energie rinnovabili. Ecco chi è stato in grado di evitare la frenata economica e come ha fatto.


Dieci diversi settori dell’economia ed altrettante aziende grandi e familiari dal Nord al Sud che non hanno risentito della crisi, oppure che dopo aver rallentato all’inizio tra il 2010 ed il 2011 si sono rimesse in carreggiata. Ecco le 10 aziende che hanno battuto la crisi.


1. YAMAMAY  - Settore Abbigliamento
La varesina Yamamay, specializzata nel retail di intimo, pigiameria e moda mare, dopo aver chiuso il 2010 in utile e archiviato il primo semestre 2011 con un + 10%, ha terminato l’anno con una crescita vicina al 13%.
Buona parte della performance è da attribuirsi alle nuove aperture di franchising. Le 3 mosse fondamentali sono state :
- accorciare la filiera per mantenere un buon rapporto qualità/prezzo
- sfornare continuamente nuove collezioni
- aumentare gli investimenti di marketing & comunicazione.

2. LANDI RENZO  - Settore Automotive / Energia Verde
La società emiliana, quotata in borsa dal 2007, è una tipica multinazionale tascabile a controllo familiare che è riuscita a diventare leader mondiale con una quota del 33% del mercato internazionale nel settore dei componenti e dei sistemi alternativi di alimentazione a Gpl e a metano per autotrazione, il cosiddetto ecomobility.  E’ una storia unica nel mercato italiano, perché nonostante faccia parte di un settore molto toccato dalla crisi, come quello del trasporto e delle auto, continua ad incrementare i propri ricavi. La forza dell’azienda è :
- La diversificazione della produzione che l’ha portata ad acquisire diverse partecipazioni in aziende all’estero. Il 68% del fatturato arriva dall’export.

3. MAIRE TECNIMONT – Settore Impiantistica
L’azienda di Roma dopo un netto calo riesce a portarsi a casa una commessa di peso, come quella per la realizzazione di un nuovo impianto ad Abu Dhabi. Il contratto da 4,7 miliardi di dollari (assieme ad una società giapponese) ha quasi fatto raddoppiare il portafoglio ordini.
La strategia ?
- Essere attivi in aree di business anche molto diverse, come l’energia, dove i ricavi sono cresciuti dell’87% consente di essere molto anticiclici.

4. TOD’S – Settore Lusso
Tutte le aziende del settore, hanno avuto una contrazione delle vendita di oltre il 5%, ma la Tod’s ha avuto una crescita considerevole dei ricavi. I segreti di Diego Della Valle, fondatore e presidente del gruppo marchigiano delle calzature e dell’abbigliamento sono stati :

- avere investito quando le altre aziende del settore sono rimaste ferme
- aver creato una forte rete distributiva, aumentando il numero di negozi

5. CAMPARI – Settore Beverage
Dopo un trimestre debole, caratterizzato dalla riduzione delle scorte dei distributori, il secondo trimestre ha dato segni di ripresa, consentendo al gruppo milanese  che opera nel settore dei vini, spirit e soft drink di archiviare una semestrale positiva. Il tutto è stato possibile grazie ad
- un’attenuazione del fenomeno di riduzione delle scorte

6. MONCADA ENERGY – Settore Energie Rinnovabili
Il 100% del fatturato dell’azienda siciliana arriva dall’energia eolica, ma nel 2012 la composizione vedrà eolico 40%, biomasse al 40% e solare al 20%. La loro strategia è quella di
- continuare a lavorare per il consolidamento della filiera creata
come l’avvio della fabbrica di pannelli a film sottile. Impressionante la crescita dei dipendenti : 250 nel 2009, 400 alla fine del 2010, 500 nel 2011 e per il 2012 ??


7. RECORDATI – Settore Farmaceutico
La potenza del gruppo milanese è la diversificazione. Prima il brevetto del famoso farmaco Zanidip, che da solo valeva il 30% del fatturato. Poi la sua scadenza, ma la presenza nel cassetto di un altro farmaco per sopperire alla scadenza della licenza.
Il punto di forza dell’azienda  è stato :
- aver diversificato il business nei principali Paesi Europei
restando fuori dall’America dopo un tentativo fallito. La società conta 2.900 dipendenti ed una rete europea di oltre 1400 informatori scientifici e promuove farmaci innovativi, sia originali che su licenza, appartenenti a diverse aree terapeutiche.


8. DE CECCO – Settore Alimentare
Oltre ad aver salvato i ricavi, il pastificio abruzzese è anche riuscito a registrare un incremento dell’1,5%, perfettamente in linea con quello del mercato di riferimento. Una crescita contenuta, frutto di una precisa scelta strategica aziendale, che in mezzo alla crisi dei consumi ha deciso di :
- concentrarsi sull’aumento dei volumi (cresciuti dell’9%) spingendo molto sulle offerte
Il raggiungimento di ciò è stato reso possibile con la diversificazione dei mercati esteri, che ha compensato le perdite sul mercato USA con l’incremento nel mercato giapponese ed asiatico in generale. Oltre a questo l’azienda ha aggredito il segmento di mercato legato al settore salutistico e grazie ad un accordo con l’americana Kamut, l’azienda ha iniziato a produrre in Italia pasta con grano duro dell’azienda made in USA.
La società ha poi investito 18 milioni di euro per il rafforzamento di tre nuove linee produttive in 2 stabilimenti e per l’assunzione di 70 nuove risorse.


9. ZUCCHETTI – Settore Software
L’azienda da lavoro a 1.800 persone di cui oltre 1000 sono ricercatori, tutti in Italia con sedi in piccole città di provincia. In un periodo in cui i ricercatori italiani devono andare all’estero per trovare lavoro, la Zucchetti rimane ancorata alla penisola. Il loro interesse  non è quello di andare a Bangalore per spendere meno, perché non sono  una software house all’ingrosso. Il punto di forza del gruppo lodigiano è quindi :
- la ricerca : prima svolgono indagini di mercato e poi progettano
L’azienda è cresciuta del 7% contro una media dell’industria del software del -6%. Un dato unico ma importante :  65 mila clienti attivi.


10. CHATEAU D’AX – Settore Arredamento
Un ritorno al passato per delineare  la strategia di del mobilificio di Lentate sul Seveso, in provincia di Milano. L’azienda ha fatto proprio lo slogan della new economy per la sua strategia di innovazione:
- Se funziona è vecchio !
I loro salotti hanno una vita media di un anno. Poi si procede alla revisione, anche radicale di forme e colori oppure vengono direttamente cancellati dal catalogo. Ed i clienti apprezzano. In Italia hanno fatto la maggior parte del fatturato per due motivi precisi : 1. Ampia offerta 2. Prezzi allettanti

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Di Massimo Vasi (del 09/01/2012 @ 12:03:49, in NOTIZIE DI CONSULENZA IN EVIDENZA, linkato 36832 volte)

È stata pubblicata sul Supplemento Ordinario 276 alla Gazzetta Ufficiale 27 dicembre 2011, n. 300 la Legge 22 dicembre 2011, n. 214, che converte in Legge con modificazioni il D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 (c.d. "Decreto Salva- Italia).

Dalla lettura delle norme ivi disposte, rileviamo alcune delle principali agevolazioni a favore delle imprese.

 

A.C.E. - (Art. 1 del D.l. 201/2011 convertito in L.214/2011)

Per rafforzare la struttura patrimoniale delle imprese, il legislatore ha introdotto un aiuto per la crescita economica: si tratta di una deduzione dal reddito d’impresa, per le imprese che aumentano il proprio capitale rispetto a quello esistente al 31.12.2010, mediante nuovi apporti o accantonamenti di utili.

La misura della deduzione è pari al rendimento nozionale del nuovo capitale proprio, che si determina applicando la percentuale del 3% alla variazione in aumento del capitale proprio, rispetto a quello esistente alla chiusura d’esercizio in corso al 31.12.2010. Questa percentuale si applicherà in via transitoria, per il triennio 2011-2013, mentre successivamente sarà un decreto MEF (da emanare entro il 31.1 di ogni anno) a stabilire annualmente l’aliquota per il calcolo del rendimento nozionale.

La partenza dell’Ace scatta già da Unico 2012: le società che hanno incrementato il capitale proprio entro il 31.12.2011 potranno usufruire dell’incentivo già al momento del versamento delle imposte sui redditi nel 2012.

L’agevolazione è riconosciuta alle S.p.a, S.a.p.a., S.r.l., società cooperative, di mutua assicurazione, gli enti pubblici e privati aventi per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di un’attività commerciale, nonché al reddito d’impresa prodotto da persone fisiche, s.n.c., s.a.s. in contabilità ordinaria.

Un apposito decreto MEF, da emanare entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione, stabilirà le modalità attuative di tale agevolazione.

Questa disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2011.

 

I.R.A.P. - (Art. 2 del D.l. 201/2011 convertito in L.214/2011)

A partire dall’esercizio 2012 diventerà completamente deducibile, ai fini Ires ed Irpef, l’Irap relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato.

Esempio:

Se il costo del lavoro sostenuto è pari a € 100.000, € 3.900 (dato da 100.000 × 3,9%) saranno deducibili ai fini I.RE.S. ed I.R.PE.F.

Prima della Manovra Monti era prevista una deduzione forfetaria dall’imponibile Ires/Irpef, pari al 10% dell’Irap pagata nel periodo d’imposta, a condizione che nell’esercizio in cui si riferiscono i versamenti, fossero state sostenute spese per il personale e/o interessi passivi. Con la conversione in legge del d.l. 201/2011, la deduzione forfetaria del 10% dell’Irap, sarà riferita unicamente alla presenza di interessi passivi e oneri assimilati, al netto degli interessi attivi e proventi assimilati. Questo significa che per calcolare la deduzione Irap bisognerà fare due passaggi:

¨ determinare la quota Irap relativa al costo del personale, che sarà deducibile integralmente;

¨ determinare la quota Irap restante, e su questa calcolare il 10% che sarà deducibile.

 

Esempio:

Riprendendo l’esempio di prima, se l’I.R.A.P. pagata ammonta a € 50.000 e oltre al costo del personale, di € 100.000, sono stati sostenuti oneri per interessi passivi, la deduzione complessiva sarà pari a [3.900 + (50.000 – 3.900) × 10% ]= € 8.510


Per salvaguardare le donne e i giovani sotto i 35 anni d’età, la manovra Monti ha previsto una maggiore deduzione Irap per le imprese che li assumono a tempo indeterminato. Infatti, invece di una deduzione pari a 4.600 € per ogni lavoratore impiegato, come previsto prima, si applica la deduzione di € 10.600 per ogni nuovo lavoratore impiegato. La deduzione si applicherà a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2011 (quindi 2012 per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare).

Deduzione IRAP per ciascun nuovo dipendente:

·         prima = € 4.600

·         dopo = € 10.600


(Fonte: Fisco&Tasse)

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La Provincia di Roma ha pubblicato un avviso allo scopo di favorire la crescita economica del territorio, in quanto intende sostenere il sistema d’impresa esistente e la creazione di nuova impresa al fine anche di generare nuova occupazione.

Chi può partecipare?

I contributi sono concessi a favore di società/ditte individuali, tanto in forma singola quanto aggregata, tramite "contratto di rete", non in difficoltà, le quali abbiano la sede e/o unità operativa in uno dei comuni del Litorale Nord della Provincia di Roma e specificatamente nei seguenti comuni: Allumiere – Anguillara Sabazia – Bracciano – Civitavecchia – Cerveteri – Canale Monterano – Fiumicino – Ladispoli – Manziana – Santa Marinella – Trevignano Romano – Tolfa.

I settori di attività ammissibili: attività manifatturiere; commercio all’ingrosso e al dettaglio; alberghi e ristoranti; trasporti, magazzinaggio e comunicazioni; attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca, servizi alle imprese, fatta eccezione per la divisione K 70 - attività immobiliari (non ammessa); sanità e assistenza sociale, limitatamente alle classi 85.31 e 85.32 – assistenza sociale residenziale e non; altri servizi pubblici, sociali e personali, limitatamente ai seguenti codici di gruppo o categoria:

produzioni e distribuzioni cinematografiche e di video;

attività radiotelevisive;

altre attività dello spettacolo, di intrattenimento e divertimento;

attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali;

gestione di stabilimenti balneari;

servizi alle famiglie.

 

Cosa viene finanziato?

Saranno considerate spese ammissibili (al netto di IVA e di altre imposte e tasse) solo quelle sostenute successivamente all’inoltro della domanda di partecipazione, che siano strettamene funzionali allo svolgimento delle attività e riconducibili alle seguenti tipologie:

acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature, arredi, strutture non in muratura e rimovibili;

impianti generali (connessi alla funzionalità degli edifici) per un importo massimo del 40% del totale della spesa ritenuta ammissibile;

nel caso di contratti di franchising o di leasing, comunque stipulati successivamente alla presentazione della domanda di ammissione all’Avviso e limitatamente ad una durata non superiore a 36 mesi, quote degli stessi, nel limite del 40% del totale della spesa ritenuta ammissibile;

acquisto e sviluppo di software gestionali, professionali e altre applicazioni aziendali inerenti l’attività dell’impresa;

spese per promozione e pubblicità per un importo massimo del 10% del totale della spesa ritenuta ammissibile.


Quanto viene finanziato?

Il contributo è a fondo perduto e potrà coprire una quota non superiore al 50% delle spese ritenute ammissibili.

La spesa minima complessiva, al lordo del contributo, sostenuta dalle società/ditte individuali/reti d’impresa dovrà essere di importo non inferiore a €10.000,00 euro.

Il contributo massimo erogabile è pari a € 25.000,00 per ciascun beneficiario.

L’importo del contributo, ove previsto, è da considerarsi al lordo della ritenuta d’acconto del 4%, ai sensi della normativa vigente. I contributi assegnati saranno concessi in conformità al regime de minimis.


Presentazione della domanda

Le domande di partecipazione dovranno essere inviate entro il 24 aprile 2012, a mezzo raccomandata A/R o consegnate a mano.

Siamo a disposizione per la creazione del progetto e la presentazione della domanda di finanziamento

(Fonte: Provinciattiva s.p.a.)

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